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“Controllati sul lavoro dal «Grande fratello»”
da: www.iltempo.it/lazio_nord
A parte l’ironia, ieri il Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha comunicato di aver scoperto un imprenditore che aveva installato delle telecamere nella sua azienda, senza aver richiesto però preliminarmente le necessarie autorizzazioni. Sono ormai diversi i casi relativi a questo tipo di violazioni accertati negli ultimi mesi dai militari reatini. Questa volta ad essere denunciato è un cinquantenne C.A. le iniziali, socio accomandatorio di una ditta avente sede legale ed operativa a Rieti, resosi responsabile, secondo quanto spiegato dai Carabinieri, della violazione relativa all’articolo 4 della legge 300/1970. In sostanza, l’imprenditore avrebbe installato presso la propria sede aziendale un sistema di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori ma senza avere la prescritta autorizzazione che deve essere rilasciata dalla direzione territoriale del lavoro. Sempre i carabinieri reatini hanno denunciato una coppia di rumeni. Gli uomini dell’Arma erano impegnati in un servizio anti taccheggio già predisposto in precedenza, quando hanno individuato T. T. del ’67 residente a Castelnuovo di Farfa e O.C.P. del ’91 residente a Rieti i quali, presso il supermercato reatino Lidl si sono impossessati di alimentari per un valore di 100 euro circa, oltrepassando le barre antitaccheggio della struttura, senza pagare neanche un centesimo della merce che avevano. La refurtiva è stata recuperata e restiuita al punto vendita.
Per l’istallazione e il controllo affidati a professionisti che
hanno l’autorizzazioni per poterlo fare.
Chiamaci, oltre a poter installare per il controllo, possiamo bonificare ambienti se si pensa ci siano telecamere occultate che vi spiano.








